Archivi annuali: 2017


oggetto sublime

    In queste immagini, girate nel museo, il sublime sta per terra, su un discreto pavimento in graniglia, un po’ scostato dal centro del corridoio e più vicino al finestrone. Di colore rosso, forma sferica e fatto di gomma; la sua superficie lucida riflette l’ambiente, ma non proprio del tutto, non come se fosse uno specchio, anzi: il sublime ottunde e confonde più di quanto non si immagini. Un guardiano attende all’intoccabilità del sublime, che nella contingenza è messa continuamente a rischio, sia per volontà che per errore: vista la folla dell’inaugurazione, e l’ordinarietà oggettuale del sublime, può infatti accadere che qualcuno inavvertitamente urti il sublime col piede, imprimendo al sublime un movimento che di sicuro porterebbe il sublime a rotolare verso chissà dove… Il viavai ininterrotto di persone non fa che sottolineare l’immobilità del sublime, mettendo in risalto la gravità assoluta e impensabile del punto rosso. Domanda: com’è che tutti questi corpi e vestiti e passi e braccia agitate nei gesti e nei saluti e anche fiati (si sente un gran vociare intorno al sublime), com’è che non sollevano neanche un filo d’aria che possa appena appena smuovere il sublime? Neanche un tremolio, zero oscillazione. Evidentemente il sublime […]

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Ugo Piccioni, Crossworlds

  Sulla semplicità e radicalità di Crossworlds di Pasquale Polidori   Crossworlds è un insieme di opere dalla straordinaria pulizia formale, che corrisponde felicemente all’asciuttezza di un unico e coerente metodo operativo, consistente nell’incrocio, prima di tutto mentale e linguistico, di due parole o di due piccole frasi sulla pagina bianca. In seguito, la pagina assume la natura di una tela ripetutamente sbiancata ad acrilico, oppure quella di una lustra superficie di plexiglass dal biancore latteo; e in questo spazio, così rarefatto da risultare innaturale allo sguardo, la parola si situa, componendosi in ordinati caratteri luminosi che, nella successione misurata dei led, ricreano geometricamente quella dislocazione astratta della lingua precedentemente pensata, facendo sì che ognuna di queste brevi frasi spezzate e intersecate — incrocio di concetti o gioco di parole — si muti in un epifanico abracadabra. Si tratta di un esercizio dagli esiti puntualmente elementari i quali, proprio in questa lineare sinteticità, hanno qualcosa di definitivo e ineluttabile, che ci ricorda il gesto meditato di Lucio Fontana, quel taglio nella cui secca e brevissima durata vertiginosamente precipita il lentissimo girovagare del pensiero. Certo, in Crossworlds non c’è alcun gesto della mano e qualsiasi riferimento al corpo è del tutto […]

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The legacy of allan kaprow. Parte III — Fine del muro (smercio dei mattoni).

SCOPRIRE IL SENSO DELL’ORDINARIETÀ L’eredità di Jackson Pollock Pur nell’inevitabilità di declinazioni eterogenee, capaci di lasciare aperta la scelta dei contenuti intellettuali e delle modalità di azione, Allan Kaprow, nel testo pubblicato su Artnews nell’ottobre del 1958, delinea la necessità di superare la deriva formalista innescata dalla pittura di Jackson Pollock, avviando una riflessione sulla complessità speculativa delle cose ordinarie, intesa come una sorta di cerniera tra una dimensione fisica e una dimensione mentale. Sul piano di una radicale orizzontalità entrambe si misurano continuamente con i propri limiti, come a suggerire che le coordinate del loro sviluppo sono dialetticamente correlate alla necessità di concatenamenti intermediali, dominati dall’imprevedibilità e dal probabilismo. Slabbrando i confini dell’una e dell’altra, si orchestra una commistione dinamica e fertile, nell’intento di suggerire una molteplicità interpretativa flessibile, mutevole, aperta, fluida, capace di eludere la produzione di significati slegati dall’immediatezza. Una salda coerenza concettuale e metodologica sposta l’attenzione sul flusso indistinto dell’esperienza quotidiana, rintracciando nella dissoluzione del sistema di valori tradizionali, la possibilità di un approccio differente, che permetta il recupero dell’originaria funzione dell’arte come funzione della vita. Nell’ibridazione di una nell’altra si attua quella fertile deterritorializzazione che, partendo dal potenziale performativo dei gesti quotidiani arriva all’affermazione di […]


the legacy of allan kaprow

        the legacy of allan kaprow           the legacy of allan kaprow è l’oggetto del lavoro svolto nell’ambito del corso di Tecniche Extramediali dell’Accademia di Frosinone, nell’anno accademico 2016/2017, e prende spunto dall’occasione di un doppio anniversario: 60 anni dalla morte di Jackson Pollock e 10 anni da quella di Allan Kaprow.   the legacy of allan kaprow is the product of the work done during the Tecniche Extramediali course at the Frosinone School of Fine Arts for the academic year 2016/2017 and it is inspired by a double anniversary: the 60th anniversary of Jackson Pollock’s death and the 10th of Allan Kaprow’s.   Students: Jiaxin Chen, Asia Dib, Laura Di Manno, Giovanna Fiacco, Giuseppe Vinella Professor: Pasquale Polidori Website designed and realised by: Gabriele Cippitelli and Iacopo Spaziani  

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frasi semplici al presente indicativo assai utili per un rosario nell’anniversario prossimo della rivoluzione d’ottobre.

uno spettro s’aggira le potenze si alleano gli avversari tacciano il partito di comunismo il partito rilancia l’accusa le conclusioni scaturiscono le potenze riconoscono il comunismo come potenza è tempo i comunisti espongono il modo i comunisti espongono le tendenze i comunisti espongono i fini i comunisti contrappongono un manifesto alla favola i comunisti si riuniscono i comunisti redigono il manifesto i comunisti pubblicano il manifesto la storia è storia tutti sono in contrasto tutti conducono una lotta la lotta finisce si trova un’articolazione si hanno le classi la società sorge dal tramonto la società elimina gli antagonismi la società sostituisce le classi alle classi la società sostituisce le condizioni la società sostituisce le forme l’epoca si distingue l’epoca semplifica gli antagonismi la società si scinde le classi si contrappongono il popolo sorge dai servi gli elementi si sviluppano dal popolo la scoperta crea un terreno la circumnavigazione crea un terreno il mercato dà slancio al commercio il mercato imprime uno sviluppo l’esercizio non basta il fabbisogno aumenta la manifattura subentra il ceto soppianta i maestri la divisione scompare i mercati crescono il fabbisogno sale la manifattura è sufficiente il vapore rivoluziona la produzione l’industria subentra all’industria i milionari subentrano […]