The legacy of allan kaprow. Parte III — Fine del muro (smercio dei mattoni).


tloak-aoc-14

9 loc thelegacyofallankaprow

SCOPRIRE IL SENSO DELL’ORDINARIETÀ

L’eredità di Jackson Pollock

Pur nell’inevitabilità di declinazioni eterogenee, capaci di lasciare aperta la scelta dei contenuti intellettuali e delle modalità di azione, Allan Kaprow, nel testo pubblicato su Artnews nell’ottobre del 1958, delinea la necessità di superare la deriva formalista innescata dalla pittura di Jackson Pollock, avviando una riflessione sulla complessità speculativa delle cose ordinarie, intesa come una sorta di cerniera tra una dimensione fisica e una dimensione mentale.

Sul piano di una radicale orizzontalità entrambe si misurano continuamente con i propri limiti, come a suggerire che le coordinate del loro sviluppo sono dialetticamente correlate alla necessità di concatenamenti intermediali, dominati dall’imprevedibilità e dal probabilismo. Slabbrando i confini dell’una e dell’altra, si orchestra una commistione dinamica e fertile, nell’intento di suggerire una molteplicità interpretativa flessibile, mutevole, aperta, fluida, capace di eludere la produzione di significati slegati dall’immediatezza.

Una salda coerenza concettuale e metodologica sposta l’attenzione sul flusso indistinto dell’esperienza quotidiana, rintracciando nella dissoluzione del sistema di valori tradizionali, la possibilità di un approccio differente, che permetta il recupero dell’originaria funzione dell’arte come funzione della vita. Nell’ibridazione di una nell’altra si attua quella fertile deterritorializzazione che, partendo dal potenziale performativo dei gesti quotidiani arriva all’affermazione di una dinamica progettuale pronta ad appropriarsi delle logiche della vita stessa, per riproporle in una continuità transitoria di interazioni non lineari, declinate sulla transemioticità e sulla ricercata depauperazione dei codici artistici, sostituiti dall’ordinarietà del reale.

 

Loredana Rea

muro2

Giovanna Fiacco, Studio per un altro Sweet Wall, 2017

the-legacy-of-alla-kaprow-IMG_7316

Un altro Sweet Wall. The Legacy of Allan Kaprow all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, febbraio/marzo 2017

The Legacy of Allan Kaprow è un progetto avviato nel 2016 nell’ambito del corso di Tecniche Extramediali dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, in occasione di un doppio anniversario: sessant’anni dalla morte di Jackson Pollock e dieci da quella di Allan Kaprow.

Il progetto — a cui hanno lavorato Jiaxin Chen, Gabriele Cippitelli, Asia Dib, Laura Di Manno, Giovanna Fiacco, Iacopo Spaziani, Giuseppe Vinella, sotto la guida di Pasquale Polidori — in una prima fase si è incentrato sulla creazione di www.thelegacyofallankaprow.org, un sito internet che, basandosi su uno scritto di Kaprow e seguendo lo spirito della sua estetica, ha assunto le forme di un happening elettronico e si è alimentato della collaborazione di una pluralità di persone.

La seconda fase si è concretizzata in una mostra all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, con la prima presentazione del sito e la realizzazione di una particolare replica di Sweet Wall di Kaprow (1970), un muro ‘da camera’ fatto di mattoni di cotto, pane in cassetta e marmellata di fragole la cui costruzione ha segnato concretamente la partecipazione dei singoli al progetto collettivo.

Il terzo appuntamento, nella galleria AOCF58, presenta il progetto nella sua interezza, attraverso una video documentazione delle fasi precedenti, una scelta di immagini tratte dal sito e stampate su carta, l’esposizione di materiali effimeri relativi al muro ricostruito e infine la produzione di un multiplo speciale: 100 mattoni numerati fra quelli impiegati nell’opera completa.

Nel 1958, in omaggio al pittore da poco scomparso, Allan Kaprow scrive un articolo dal titolo The Legacy of Jackson Pollock (L’eredità di JP), destinato a rimanere nella storia dell’arte come il testo che teorizza l’arte come happening, ovvero un campo aperto alla molteplicità delle azioni umane.

Il sito thelegacyofallankaprow.org consiste nella parte finale di questo importante saggio, dal quale sono state estratte più di 50 parole che, come un indice, hanno fatto da stimolo alla riflessione e alla fantasia di decine di collaboratori, non solo artisti, invitati a selezionare, e ad allegare ai singoli vocaboli, i materiali più diversi: foto, video, testi, link, opere che fanno ‘esplodere’ le frasi di Kaprow in diverse direzioni di contenuto, realizzando un ipertesto ancora in via di definizione, e che si scopre cliccando sulle parole selezionate.

Inoltre, una serie di suoni appositamente composti da Michele Sganga per pianoforte preparato, animano le preposizioni presenti nello scritto di Kaprow, trasformando il testo in un vero e proprio strumento musicale in grado di generare infinite e casuali sequenze di suoni.

Il sito ha visto finora la collaborazione di:

Elisa Allegretti, artisti§innocenti, Luigi Battisti, Valeriana Berchicci, Patrizia Bonanzinga, Silvia Bordini, Diletta Borromeo, Carlo Caloro, Primarosa Cesarini Sforza, Jiaxin Brina Chen, claudioadami, Mila Dau, Daniela De Berardinis, Iginio De Luca, Cuono De Prosperis, Mary Desmond, Asia Dib, Laura Di Manno, Gabriella Fasanino, Giovanna Fiacco, Mauro Folci, Francesca Gallo, Jan Bernard Gijsman, Marinella Grasso, Frank Hornung, Paola Iannarilli, Francesco Impellizzeri, Michele Imperio, Rita Mandolini, Stefan Nestoroski, Paola Passarani, Beatrice Peria, Fabio Pistillo, Pasquale Polidori, Maria Grazia Pontorno, Francesco Proia, Irene Ranzato, Valerio Ricci Montani, Rossella Russo, Marco Santarelli, Federica Santoro, Giuseppe Sarra, Michele Sganga, Naoya Takahara, Annamaria Tanzi, Chiara Trivelli, Alberto Vannetti, Daniele Villa, Giuseppe Vinella, Alberto Zanazzo, Rosaria Zirri.

tloak-aoc-05

tloak-aoc-01

tloak-aoc-04

allankaprow-locandina-polidori1

allankaprow-locandina-polidori-2

tloak-aoc-06

tloak-aoc-09

tloak-aoc-03

tloak-aoc-10

tloak-aoc-08

tloak-aoc-12

tloak-aoc-13

tloak-aoc-15

tloak-aoc-02

tloak-aoc-18

tloak-aoc-16

tloak-aoc-11

tloak-aoc-07

http://www.thelegacyofallankaprow.org