Archivi mensili: settembre 2018


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entr’acte #7 (prove di trazione – Hegel)

  In alto: Prove di trazione (Hegel), Video, 2018. Prove di trazione è un progetto che comprende una serie progressiva di video ognuno dei quali documenta un gioco di trazione svolta su un volume scelto tra i classici del pensiero filosofico, per lo più. (PP) Altre Prove di trazione qui.


Infigurabile plastico. Verso, sponda e soluzione del visibile.

Infigurabile plastico VERSO, SPONDA E SOLUZIONE DEL VISIBILE. [Le riflessioni che seguono sono il prodotto dell’invito, da parte di Luigi Severi, a partecipare alla giornata di studio “Poesia degli anni 2000: modelli, forme, contaminazioni”, che si è svolta il 19 maggio 2018 alla Fondazione Primoli a Roma. PP] . . . Si prendono qui in considerazione i testi di Carl Andre, Gina Pane e Gilbert&George, i quali in diversi modi e funzioni sono strettamente legati alle corrispondenti esperienze artistiche. Si cercherà di leggere queste scritture alla luce di un possibile confronto con quei caratteri linguistici che individuano una, genericamente detta, forma della poesia: l’accento posto sugli elementi sintattici e formali, la metrica e il senso del verso, l’accapo, l’artificio retorico e la traslazione della materia in finzione verbale. Per quanto possa intendersi a tratti sospesa la complessità ultra-verbale di questi testi, un tale confronto dovrà svolgersi sempre sottintendendo il riferimento alle opere (sculture, azioni, fotografia e narrazione concettuale,…). . . 1. Il verso. Carl Andre. Fra le numerose ricerche verbali che durante il Novecento sono scaturite all’interno dei mobili confini dell’arte visiva[1], ve ne sono di quelle che più marcatamente tendono a una radicale astrazione della lingua, ossia all’assunzione della […]

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Laboratorio-Roma alla Fondazione Primoli.

  Laboratorio-Roma è stato anche una occasione, non frequente, di confronto e intersezione tra scrittura di ricerca e pratiche pertinenti all’arte visiva. Fra le esperienze poetiche presentate, diverse erano quelle in cui un rigoroso lavoro di composizione verbale si dava nel sensibile riflettere e costruire la forma visiva del testo, al di là di quanto ciò è comunque insito nel verso poetico. Ho avuto il piacere di prendere parte a due appuntamenti. Durante il mio intervento la seconda volta, chiesi a Luigi Severi, Marco Giovenale e Giulio Marzaioli di scegliere e ritagliare ‘a fantasia’ alcune pagine del libro di Peter Szondi, Le “Elegie Duinesi” di Rilke, Edizioni SE. Sono grato ai tre poeti per aver accettato con la giusta ironia. (PP)