Archivi mensili: agosto 2019


Povera Opera… (Teatro del Collegio della Sapienza, Perugia, 11 maggio 2019)

  Come riconosco la bellezza? Non saprò mai rispondere a questa domanda, eppure so per certo che se c’è qualcosa che mi attira irresistibilmente e inconsapevolmente — essendo io spinta dalla forza ineluttabile delle leggi umane, essendo io nata e dovendo morire, venendo io da un luogo, essendo culturalmente formata, essendo impigliata in un contesto sociale e storico, avendo una lingua e una mente, una testa, avendo intuizioni e pensieri, avendo sensazioni, essendo io naturalmente portata alla sensibilità e alla riflessione, sentire, pensare, sentire, pensare, avendo a disposizione la tecnica e la tradizione, subendo dei condizionamenti incrociati di diverso tipo primo tra tutti quello economico, essendo io strutturata e incanalata — ebbene quello che qui mi attira è la bellezza. Si può dire che io dipendo dalla bellezza come un fiume dalla montagna e una nuvola dal vento. Si può anche dire che mi dedico alla cura della bellezza come una serva a una vecchia padrona che non muore mai. Aspetto che mi mandi un segnale, mi faccia segno di guardare o di chiudere gli occhi, di camminare o di sedermi, di partecipare, di pulirle la bava dalla bocca. Io ubbidisco alla bellezza e sembra che non abbia altra scelta […]

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